BOSCONERO

Fu la gentilezza del cartello a farli decidere: quella sarebbe stata la loro mèta.

Dopo una prima, erta salita arrivarono a una porta. Era un gioco, e la varcarono.

Poi d'improvviso si videro accanto uno specchio d'acqua, in cui sentirono sussurri e rami spezzati senza vedere nessuno.

Si sarebbero forse perduti se un ometto di sassi bianchi non avesse indicato loro la strada.

Al rifugio il cibo era buono e lo sguardo poteva scivolare sereno fino ai monti lontani. Ma non poteva bastare.

Camminarono ancora, tra mughi ne larici storti fino ai ghiaioni sotto le crode, dove il Bosconero diventava una valle dorata. In quella luce si persero le loro tracce.        VIII/'06