Molino del Michielon

 

 

Disegno formato da me Antonio Gornizai Perito Ordinario del Magistrato Eccellentissimo de Beni Incultj sopra la supplica presentata al detto Eccellentissimo Magistrato sotto li 7 settembre 1743 da Francesco Michielon e Vettor quondam Domenico Francescon nel quale con Venti e Misure ho delineato l’Aacqua del Torente Ardo dalla quale viene estratta una Roza inserviente a due Peste da Molino di raggione delli detti Supplicantj. Come pure altre due Rode da Pesta panizzo o sia di pesta Orzo, ad iunta delle quali Rode da Pesta pesta panizzo intende Vettor quondam Domenico Francescon di aggiongere altra Rodda da Molino connotata nel presente disegno dalla mano A, come pure al Molino della mano B di Francesco Michielon intende aggiungervi altra Rodda pure da Molino con suo pesta Orzo, o ssia pesta panizo, il tutto posto nel Contado di Mel, nela Regola di Zotir, Teritorio di Feltre come viene dimmostrato nel pressente Disegno.       Terminato primo Marzo 1744.

Avendo avuto per Collega Domenichino Michiel’Angelo Mattej Perito Estraordinario.

Estratti sotto li n.7 settembre 1743

                                                  Io Antonio Gornizai mano propria

 

 

Nella parte di mappa qui presentata si vedono i due mulini del Michielon, il piccolo più a valle con la Roda da pesta Orzo, e il grande a monte, con una Roda confermata per antico possesso al Michielon e con la seconda Roda, indicata dalla mano B, di cui chiede la concessione.

Oggi non ci sono più né le ruote, né la roggia, il mulino piccolo se l’è portato via l’Ardo in una delle sue piene rovinose… ma il mulino grande c’è ancora ed è un luogo molto piacevole dove vivere; in tutte le stagioni.