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E’ una città di giardini segreti.
Selvatici alcuni dove quieti i rosai dividono i muri con le parietarie
Sfiniti altri con le peonie gonfie a piegare di stanchezza gli steli.
Silenziosi tutti nel mezzogiorno che allenta e rallenta la vita.
Più silenzioso di tutti il giardino dei morti nell’antica certosa.
Sulle lapidi interrotte le vite.
25.XI.2005 |